2011 – 2012 Catanga

Regia e testi di Luca Viapiana

Prodotto da Zatita Production

Puntata Web 01

CATANGA

Stop Motion  / 8′ / 2011

Prima puntata: il corto web “Catanga” è una satirica retrospettiva sui sette di Sindaco di Catanzaro nelle votazioni comunali del maggio 2011. Il cortometraggio muove da un’idea da tempo accarezzata, quella di realizzare una serie web che, prendendo spunto da fatti ed avvenimenti cittadini, affrontasse le questioni e le problematiche di maggiore interesse nel panorama catanzarese o nazionale. Le elezioni cittadine del 2011 hanno pertanto rappresentato un imperdibile banco di prova per valutare e verificare la portata e l’efficacia di una comunicazione di questo tipo.
In un contesto sensibile e variegato come quello istituzionale, significativa valenza comunicativa ha assunto la tecnica Stop Motion (passo a uno) che, in linea con le aspirazioni del regista, si prestava in modo particolare ad un utilizzo in chiave ironica e sarcastica, per nulla politicizzato o politicizzabile.
Il cortometraggio, inoltre, per le sue caratteristiche contenutistiche e narrative, è riuscito a mantenere una certa distanza ed imparzialità rispetto ai temi affrontati. Ciò al fine di garantire all’opera trasversalità, ed assicurarle un clima ilare, costantemente gradevole e volutamente giocoso. in questa occasione si è puntato sulle potenzialità dell’affascinante tecnica dello Stop Motion che, fin dagli albori della storia della cinematografia, ha reso possibili produzioni leggendarie, basti pensare al “King Kong” del 1925.


Puntata Web 02

CATANGA NEL PALLONE

Stop Motion  / 11’ / 2012

Seconda puntata:  il corto web “Catanga nel pallone”, in prosecuzione di “Catanga” che ha suscitato nella città di Catanzaro curiosità e generosi apprezzamenti, conduce i cittadini catanzaresi, attraverso citazioni e spunti tratti dai programmi elettorali dei cinque candidati, in un disincantato viaggio verso le elezioni del maggio 2012. In una città in cui il gioco del calcio pare essere la panacea di ogni male, proprio nei giorni in cui il la US Catanzaro va ottenendo una meritata promozione, i cittadini di Catanga potranno finalmente incoronare il loro nuovo, attesissimo, ardimentoso primo cittadino (giusto per allinearsi un istante al clima epico del corto).

TESTO DI APPENDICE a cura di Mira Curcio

L’Uomo delle nuvole veste i panni della favola, regala un sogno urbano ed evoca la rinascita “giallorossa”.

“Dove eravamo rimasti..”. Inizia così la nuova avventura, il nuovo corto “Catanga nel pallone 2012”, a firma Zatita production, per la regia di Luca Viapiana. Si tratta di uno dei video più cliccati in questi giorni dai catanzaresi, assieme a quelli relativi alla tanto agognata promozione del Catanzaro in C1. Senza però dimenticare l’altro grande argomento dell’urbano “spetteguless”,  le elezioni comunali. Non possono certo passare sotto silenzio. E come sarebbe possibile, considerato che il corto in questione ha proprio “codesto”  tema, tanto per impossessarci del singolare linguaggio dal gusto epico-cavalleresco che la voce fuori campo utilizza per raccontare la storia dei suoi protagonisti. E già, loro, i protagonisti. I cinque candidati a sindaco che senza dubbio saranno ancora in fibrillazione in attesa dei risultati definitivi.  Sarebbe bello magari un altro corto, un sequel, come si dice in gergo tecnico, per continuare a raccontare ciò che succederà in città una volta finita la festa per il neoeletto primo cittadino. Anche se già siamo di fronte ad una seconda puntata. La prima era infatti circolata su internet soltanto un anno fa in occasione delle precedenti amministrative. Ed ecco perché quel “dove eravamo rimasti..”. Alle spalle  dei luoghi più noti della città di Catanga, sapientemente dipinti “a mano” su nero fondale, cinque burattini – in “carne e ossa” come non se ne vedono più tanti in giro -, ripresi dal vivo nei panni dei cinque candidati a sindaco, con un linguaggio tra l’epico e il volutamente grottesco, mettono in scena un’esilarante performance per omaggiare i cari concittadini ‘catàngheri’ dei loro rivoluzionari programmi elettorali. Ed ecco quindi che la realtà si fa tutt’uno con la fantasia e con quella tenera e delicata evocazione di un comune mitico passato che l’ironia trasfonde in sogno ed evasione. Accanto pertanto a Mauro, Celi, Carpino, Abramo e Scalzo anche Mosè, Ulisse ed Enea, la cui presenza è apostrofata da un’altra vocina fuori campo – berretto rigorosamente giallorosso in testa – a ricordarci quanto la realtà sia davvero distante da quel tempo fatto di gesta eroiche e destinate a lasciare un segno nella storia di ogni uomo. Potrebbe sembrare cinismo e rassegnazione. Tutt’altro. Nell’opera di Viapiana, attraverso il filtro dell’ironia e della trasposizione teatrale,  i burattini incarnano i miti di quei ‘catàngheri’ che ancora hanno voglia di fare nonostante tutto. Nonostante le disillusioni, i tradimenti e la sfiducia di ogni giorno. Gli stessi che hanno visto addirittura il busto di San Vitaliano, patrono della città dei tre colli, cingersi, in modo niente affatto dissacratorio, di sciarpa anch’essa giallorossa ed assumere le fattezze dell’ormai famoso presidente di quella squadra di calcio che ha regalato il sogno della vittoria. 
Questo video è insomma tutta la nostra storia. Tutto il nostro passato di “sonnacchiosi catàngheri tradizionalmente poco inclini a qualsivoglia rivolta”, quindi assonnati e geneticamente antirivoluzionari. Ma anche tutto il nostro presente fatto di quel lungo e dolce sorriso di cui lo sguardo disincantato del catanzarese – pardon – catànghero doc si riveste in attesa che qualcosa cambi. E chissà, stavolta sarà forse possibile che l’omino che misura le nuvole e ci avvicina sempre di più al limpido cielo del Parco della Biodiversità scenda da lassù e incoroni questo corto della Zatita Production, un lavoro tanto artigianale e insieme innovativo e  multimediale, come l’opera di una grande voce della nostra storia di catàngheri incalliti.

Mira Curcio